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Tag: vincent candela

Me and the National team

"With the shirt of my National team I have played forty times, also scoring five goals. There are some episodes I will never forget: my first cap in October 1996 against Turkey, since I was the first player from Guingamp (a small French club) to have the honor to wear the shirt of Les Bleus.

Then how can we forget the extraordinary adventure of the 1998 World Cup? It was the first, great international success of my country, and I feel immensely proud for having been part of that extraordinary group that was able, after a good 209 years from the historic "Bastille Day", to pour over one and a half million parisiens on the Champs Elysées!

It was an extraordinary moment, and I remember perfectly my excitement on board of the bus that would take us in triumph! Two years later we also won the European Championship. It's been, no doubt, an extraordinary team, driven by who I consider one of the strongest players that I have ever seen play: Zinedine Zidane. He is now a great friend of mine even outside the pitch”.
2014. 3. Marzo Il Calciatore 3132 Hits

Foot Ball Club Alba Roma

Vincent Candela torna in campo con il Foot Ball Club Alba Roma - Vincent Candela, per dare ai bambini i valori della Cultura Sportiva

Il progetto dell'FBC Alba Roma Vincent Candela nasce nel 2013, da un'idea dell'ex giocatore dell'AS Roma e della Nazionale Francese.

Il suo amore per il calcio e la sua grande esperienza lo portano a mettersi in gioco in un progetto tanto ambizioso quanto difficile, soprattutto visto il periodo storico e le grandi difficoltà dell'Italia.

Ma Vincent Candela non si spaventa e inizia questa splendida avventura. Individuata la location in via Mattia Battistini, a Roma, il lavoro più grande è stato quello di formare uno staff con dirigenti e allenatori all'altezza dell'idea che lo stesso ex giallorosso aveva in mente.

Un amore davvero grande per il Calcio e per lo Sport e tanta esperienza maturata nei campi di tutto il Mondo da professionista, con la conquista di Trofei importanti come lo Scudetto del 2001 con la Roma e il Campionato del Mondo prima e d'Europa poi con la Nazionale Francese.

Questo bagaglio sportivo e culturale è quanto Vincent Candela vuole portare ai bambini: far capire loro l'importanza dello Sport, di una sana alimentazione, della cultura della sconfitta prima ancora del sapore della vittoria, del Fair Play e del rispetto dell'avversario. Questi i valori alla base dell'FBC Alba Roma - non la ricerca spasmodica di un campione, ma trasmettere l'amore per lo sport, quello puro e pulito, quello che ti forma nella vita prima ancora che nei campi di calcio.

"Il lavoro in questo primo anno di vita è stato davvero tanto e duro – afferma lo stesso Candela - ma siamo solo all'inizio. La strada da fare è tanta e vogliamo costruire un progetto importante per Roma e per i bambini".

Il FBC Alba Roma può già contare, nel suo primo anno di vita, su oltre 100 ragazzi iscritti, dai 5 ai 12 anni. Nel progetto c'è anche la scuola per Portieri, un ruolo davvero unico e particolare, che forma i bambini a livello caratteriale e comportamentale, prima ancora che fisico.

Particolare attenzione viene anche riservata all'aspetto motorio, fondamentale ad ogni età ma soprattutto per i bambini nei loro primi anni da sportivi. Una volta alla settimana, infatti, i ragazzi fanno un incontro con gli specialisti delle Attività Motorie.

Di certo, ad oggi non sarà forse la Scuola Calcio più grande e organizzata di Roma, ma l'impegno profuso da tutti è massimo e il Foot Ball Club Alba RomaRoma Calcio conta di divenire - in breve termine - un punto di riferimento nel panorama romano, per tutti quei bambini e genitori che avranno voglia di mettersi in gioco nella vita attraverso lo Sport e non per costruire a tavolino i campioni del futuro.

"Ho avuto la fortuna di fare il mestiere più bello del mondo, il calciatore, di vivere momenti straordinari come momenti molto difficili – dichiara Candela – la cosa importante è cominciare a fare Sport con l'idea del benessere e della salute, per la formazione mentale dei ragazzi e per fornire loro uno strumento in più per affrontare la vita. Non si costruiscono a tavolino i campioni. Il consiglio che mi sento di dare ai bambini è quello di "fare i bambini" e divertirsi... E il consiglio che mi sento di poter dare ai genitori è quello di dare la possibilità ai bambini... di divertirsi attraverso lo Sport".
Scritto da Nicola Cilento 2014. 1. Marzo Tr32tadue 3391 Hits

I Social Network di Vincent Candela

I Social Network, un nuovo modo di comunicare, abbattendo i muri della distanza. Lo scopo di queste pagine nel mondo dei Social è proprio questo, confrontarmi con voi.
Facebook, Twitter, G+, Linkedin... non uno spazio per i miei monologhi, ma interazione, commenti, domande e voglia di comunicare.

Io ci sono... e voi?


 
 
onetwo
 
2014. 1. Marzo Media 4253 Hits

La Biografia di Vincent Candela

Vincent Philippe Antoine Candela nasce a Bédarieux, nel sud della Francia, il 24 ottobre del 1973, da Papà Jacques – classe '51 e da Mamma Josette – classe '49. Ha due sorelle più piccole: Sophie, nata nel 1971 e Marine, nata nel 1989.

All'età di 5 anni e mezzo inizia a tirare i primi calci nella squadra del Maurin, dove Papà Jacques fa l'allenatore. La carriera di Vincent comincia da Centravanti puro. All'età di 8 anni passa al Montpellier, dove rimarrà fino ai 16 anni.

Sempre nel Montpellier all'età di 10 anni Mister Pepe Hernandes vede in lui altre caratteristiche di gioco e prima lo porta a centrocampo, poi lo prova come Terzino destro.

In questo ruolo conquista il suo primo trofeo, vincendo il Campionato di Francia U17. A fine stagione, con il contratto in scadenza, decide di lasciare il Calcio.

Ma Papà Jacques non si arrende, crede nello Sport e nelle doti del suo Vincent. Inizia così a mandare Curriculum in giro per le società francesi, fino a quando arriva la chiamata dal Toulouse, il cui responsabile del settore giovanile è un certo Serge Delmas, ex allenatore del Maurin, che conosceva bene Vincent avendolo allenato da bambino.

Qui cambia la vita ed il destino di Vincent Candela: nella prima stagione Vincent gioca da titolare nella Primavera, assaporando con alcune chiamate la prima squadra. Poi nella stagione 1992/93 arriva il primo contratto da professionista, e la prima stagione nella Ligue 1.

Nel suo terzo anno al Toulouse, Vincent viene spostato da Mister Coubirs sulla fascia sinistra, dove giocherà la maggior parte della sua carriera.

Le stagioni vissute al Toulouse sono state caratterizzate anche dall'amore per il Rugby. Vincent infatti andava anche ad allenarsi con una delle squadre più forti al mondo – lo Stade Toulousain - dove costruisce amicizie vere, che ancora oggi coltiva, con alcuni tra i più forti giocatori al mondo di Rugby.

Alla scadenza del contratto arriva la chiamata da parte del Guingamp, squadra appena promossa in Ligue 1 ma con un grande progetto di crescere. Nel 1996 Candela è il primo calciatore nella storia del Guingamp ad essere convocato nella Nazionale Francese, con cui conquista un Bronzo al Campionato Europeo U21 di Spagna.

Nel Gennaio del 1997 approda all'AS Roma, grazie all'interessamento di Perinetti e Carlos Bianchi. Con i Giallorossi si trova subito bene e nella Capitale Vincent giocherà i suoi migliori anni, conquistando uno Scudetto storico nel 2001, insieme al Capitano e amico Francesco Totti e successivamente la SuperCoppa Italiana.

Sul fronte Nazionale Candela conquista nel 1998 il Campionato del Mondo, primo Trofeo per la Francia e nel 2000 sempre con la Nazionale si permette di vincere anche il Campionato Europeo, ai danni dell'Italia.

Dopo lo Scudetto arriva un calo fisiologico mentale. Le certezze sulla sua carriera si riducono, nel 2005 comincia a girovagare: prima con il Bolton, poi l'Udinese il Siena ed infine il Messina, ma gli stimoli non ci sono più.

Si ritira ufficialmente dal calcio giocato il 5 giugno del 2009, giocando all'Olimpico di Roma una gara d'addio davanti ad oltre 40.000 spettatori, in cui si affrontarono la Roma Campione d'Italia 2000-2001 e la Francia Campione del Mondo del 1998.

E siamo ai giorni nostri, con il calciatore che finisce la carriera sportiva e decide alla soglia dei quarant'anni di tornare in campo, questa volta nelle vesti di imprenditore.

Vino, Eventi, Calcio giovanile, Sociale, tanti i settori che oggi vedono coinvolto Vincent Candela, per i quali si sta rimettendo in gioco, sempre con grande professionalità, impegno e quel pizzico di Guasconeria che lo contraddistingue e lo rende un personaggio davvero frizzante ed unico.

Scritto da Nicola Cilento 2014. 1. Marzo Vincent 9276 Hits

Vincent Candela e l'AS Roma

"Alla Roma devo moltissimo: il successo, la fama, il benessere economico. Ma non solo: qui a Roma ho costruito la mia famiglia, qui sono nati i miei quattro figli.

Ed anche dopo aver smesso di giocare ho scelto questa città, dove dal ragazzo che ero sono dapprima diventato uomo, ed oggi vivo la vita di imprenditore adulto.

Ricordo ancora – come se fosse oggi – il mio arrivo all'inizio del 1997: fu un impatto forte, un vero e proprio choc per me che arrivavo dalla piccola Guingamp. All'aeroporto c'erano tanti tifosi ad attendermi, al punto che dovette scortarmi la polizia! Non avrei davvero potuto immaginarlo, soltanto qualche mese prima...

All'epoca si lesse che ero stato notato durante il doppio incontro di Coppa Uefa tra il Guingamp e l'Inter, ma la verità è invece un'altra: era la fine di maggio del 1996 e a Barcellona, in Spagna, si giocavano le finali dell'Europeo Under 21. Dopo essere stati sconfitti dall'Italia, conquistammo la medaglia di bronzo. In tribuna ad osservarmi c'erano Giorgio Perinetti e Carlos Bianchi (all'epoca, rispettivamente, DS e allenatore dell'AS Roma) che decisero così di portarmi nella Capitale.

A Roma mi sono trovato subito bene: in particolare feci amicizia con tre romani, ovvero Di Biagio, Petruzzi e Totti. In campo le cose però non andarono per il verso giusto: Carlos Bianchi venne esonerato ben presto, e dopo un interregno alle dipendenze di Nils Liedholm arrivò Zdenek Zeman. Il tecnico boemo non mi vedeva, diciamo così, proprio come una "prima scelta": furono momenti difficili (si parlò a lungo anche di un possibile trasferimento all'Inter) ma con tenacia li superai, fino a diventare inamovibile nelle scelte di Fabio Capello, il mister dello scudetto.

Già, lo scudetto... Non credo si possa descrivere a parole l'emozione – unica – che sanno regalarti i tifosi romanisti: una passione forte e travolgente, in grado di coinvolgere chiunque.

Dopo otto anni cambiai maglia, ma Roma e la Roma sono sempre restate un punto fermo nel mio cuore, per questo quando decisi di smettere (era il 2009) lo feci proprio all'Olimpico.

E ancora oggi, ormai da semplice tifoso, vado sempre – o quasi – ad assistere alle partite dalla tribuna".
2014. 1. Marzo Il Calciatore 5290 Hits

La Fotogallery di Vincent Candela

In questa sezione trovate la mia Fotogallery, sempre in aggiornamento... Un modo semplice per condividere con voi i momenti più importanti della mia vita.
A voi il compito di completare questo spazio, interattivo come vuole esserlo ogni spazio del portale.
Se avete qualche foto fatta con me... cosa aspettate, mandatemi una mail con la descrizione della foto e la pubblicherò - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi aspetto in tanti. Un saluto... Vincent
 

Vincent
Vita Privata 05
AS Roma
As Roma Vincent Candela
Nazionale
Francia
Cantina
vino France 98 Candela e Zidane
Tenuta dell'Angelica
set1 2
Roma Legends
Roma Legends
Eventi
Notte di Campioni Candela Vergassola
 
2014. 1. Marzo Media 5771 Hits

Trentadue

La straordinaria ed invidiata carriera di un calciatore di successo ha precisi e ridottissimi limiti temporali: il decennio che va dai 30 ai 40 anni, che solitamente segna i primi successi significativi nella vita di una persona "normale", per un atleta rappresenta invece spesso il cosiddetto canto del cigno.

Anche uno straordinario Campione come Vincent Candela non si è sottratto a questa legge dello sport, ed a 36 anni – appesi i fatidici scarpini al chiodo – ha cominciato a pianificare il futuro, suo e della sua famiglia.

La scelta del marchio e del logo non poteva essere diversa: 32 è infatti il numero di maglia che ne ha quasi sempre contraddistinto i successi calcistici, e "Trentadue" è quindi il biglietto da visita delle sue vittorie in veste di imprenditore.

Un businessman dai molteplici interessi e dalle tante attività, a cominciare da quella di organizzatore di eventi e cerimonie nella splendida cornice della Tenuta dell'Angelica, passando per la produzione e la commercializzazione di  Vini (rigorosamente italiani e francesi, e non poteva essere altrimenti), l'immancabile Accademia Roma Calcio dove muovono i primi passi i campioncini in erba, fino alle iniziative nel campo della solidarietà sociale, cui da sempre Vincent si dedica con generosità e attenzione.

Il tutto insieme ad uno staff giovane e dinamico di addetti ai lavori, esperti della comunicazione e manager aziendali - Perché "Trentadue" è un numero importante: un numero "VINCENTE"!
Scritto da Guglielmo Vallesi 2014. 1. Marzo Tr32tadue 5653 Hits

Tenuta dell'Angelica

Circondata da vigneti e frutteti, la Tenuta dell'Angelica sorge su una collina ai piedi dei Castelli Romani. Arrivando si viene immediatamente colpiti da un antico portale di pietra, che aprendosi si affaccia su un viale delimitato lateralmente da 2 filari di cipressi. La vista su Roma è di quelle suggestive, che spezzano il fiato, soprattutto al Tramonto quando le luci del cielo si fondono con le prime luci della Città Eterna.

Dotata di una piscina multilivello, il panorama può essere apprezzato accarezzati dalla brezza del ponentino. E' luogo ideale per ogni tipo di evento, dal Matrimonio, alle cerimonie in genere. Adatto anche per Incentive e cene aziendali, per compleanni, aperitivi e non solo....

Vieni a visitare il sito ufficiale per apprezzare al meglio le potenzialità di questo luogo davvero incantato....
www.tenutadellangelica.net
Scritto da Nicola Cilento 2014. 1. Marzo Tr32tadue 25165 Hits

L'Ufficio Stampa di Vincent Candela

La Comunicazione è alla base di ogni rapporto - Personale, Aziendale, Sociale, etc...
Ecco allora lo spazio dell'Ufficio Stampa di Vincent Candela, con una raccolta, sempre in aggiornamento, del mondo della Comunicazione che riguarda l'ex giallorosso.

A voi il compito di completare questo spazio, interattivo come vuole esserlo ogni spazio del portale. Vi aspettiamo in tanti, se avete ritagli di giornali o qualsiasi cosa sotto forma di Comunicazione, non esitate ad inviarla per mail con la descrizione. Sarà nostra cura pubblicarlo, citando se vorrete, la fonte - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi aspettiamo in tanti!

Scritto da Nicola Cilento 2014. 1. Marzo Media 4193 Hits

Me and AS Roma

"I owe so much to AS Roma: success, fame, wealth. And that's not all: I have built my family here in Rome, here my four sons were born.

And even after I stopped playing I chose this city, where the boy I was has become a man, and now I live the life of an adult entrepreneur.

I still remember - as if it were yesterday – when I arrived at the beginning of 1997: it was a strong impact, a real shock to me, coming from a small city like Guingamp. At the airport there were so many fans waiting for me, to the point that the police had to escort me! I really could have not even imagined it, just a couple of months before...

At the time it had been written that I had been noticed during the UEFA Cup between Guingamp and Inter Milan, but the truth is rather different: it was the end of May 1996 and in Barcelona (Spain), we were playing the U-21 European Championship finals. After being defeated by Italy, we conquered the bronze medal. In the stands, watching at me, there were Giorgio Perinetti and Carlos Bianchi (at that time, respectively DS and AS Roma coach) and they decided to bring me in the Capital city.

In Rome, I immediately felt like being at home: in particular, I made friends with three Romans like Di Biagio, Petruzzi and Totti. On the pitch, however, things did not go the right way: Carlos Bianchi was sacked very soon, and after some months with Nils Liedholm, then Zdenek Zeman came. The bohemian coach did not appreciate me very much, I was not - so to speak – his "first choice": they were difficult times (it was also rumored about a possible transfer to Inter Milan), but with tenacity I overcame those difficulties, until becoming a regular starter in the Eleven of Fabio Capello, the coach of the Scudetto.

Yeah, that Scudetto... I do not think you can describe in words the emotion – one and only – that Roma fans can give you: a strong and overwhelming passion, able to involve everyone.

After eight years I changed my shirt, but AS Roma and Rome always remained as stainless marks in my heart, so when I decided to stop (it was 2009) I did it at the Stadio Olimpico.

And yet today, now as a simple fan, I always - or almost – go and watch the games from the stands".

2014. 5. Febbraio Il Calciatore 2932 Hits